Vista dal mare la costa appare come un'isola

Una striscia scura sospesa sopra l'orizzonte. Oltre la distesa blu scuro del mare appaiono le costiere frastagliate di roccia chiara bordate di bianchissima schiuma, e un entroterra che è come un mondo in miniatura: lievi vallate e rilievi, tatuati con minuzia dai muri a secco e sparse fattorie bianche.E sopra tutto, infinita, la gariga. Un deserto di arbusti contorti e cespugli fioriti, e qua e là, le macchie bianche di rocce isolate. E, continuo, il lento ondeggiare delle erbe. Eppure questa tundra di cruda vegetazione è ricca di vita, ed è forse il suo aspetto apparentemente inospitale che l'ha resa invulnerabile agli assalti del turismo selvaggio. Ha il fascino di una rude e aspra natura, che investe il visitatore con tutta la sua bellezza. Il vento mescola i profumi del mirto, del timo, della salvia, del finocchio selvatico, della menta, del cardo e dell'origano. E il sole, quando è basso esalta le tonalità del verde degli ulivi, dei fichi d'india, degli oleandri, delle palme, dei capperi, delle viti, dei pini marittimi e della quercia spinosa.