
Le
radici della saluteQuando non esistevano le farmacie, gli unici medicinali li offriva la natura. Si curava tutto, dal raffreddore allo scorbuto, con gli infusi e con i decotti di erbe. Il primo impulso allo sviluppo "scientifico" di queste colture lo diedero forse i bizantini, quando con i monasteri-azienda si insediarono nel Salento; i Benedettini invece conoscevano bene le erbe medicinali e lasciarono numerosi testi sulle loro qualità terapeutiche. Ancora oggi, che l'alchimia si è trasformata in chimica, le piante officinali occupano un posto di tutto rispetto nella farmacopea; ma se una visita all'erborista è una pratica di uso comune, pochi conoscono e praticano la coltura delle piante officinali. All'interno dell'azienda, accanto allapineta, è stato costituito un piccolo, ma fornito vivaio di piante aromatiche, medicinali e da essenza. La sua funzione è esclusivamente educativa e didattica, ed è a disposizione di scuole, istituti scientifici e quanti si interessano a questo importante ramo della botanica. Realizzato con l'aiuto di studiosi ed esperti del settore, la sua vasta disponibilità di specie, più o meno note, può offrire prezioso materiale per studi, ricerche, sperimentazioni.