A cavallo, a piedi, in bicicletta.

Percorrere la campagna può stimolare differenti interessi: dalla ricerca di sè stessi nel silenzio di una natura incontaminata e solitaria, all'approfondimento degli aspetti scientifici del territorio, siano essi botanici, faunistici o storico- etnografici. Sulla base di queste considerazioni sono stati previsti, allšinterno dell'area, una serie di itinerari percorribili a piedi, a cavallo o in mountain-bike. Per gruppi studenteschi, e comunque per chiunque lo richieda, è previsto un accompagnatore per illustrare le differenti caratteristiche del paesaggio: la flora selvatica e le piante officinali (loro lavorazione, conservazione ed uso in rapporto alle patologie); le caratteristiche del verde agricolo (tecniche di lavorazione passate e presenti, le costruzioni rurali in pietra a secco); la fauna (riconoscere uccelli, farfalle e piccoli gechi); le tecniche di difesa ambientale (riconoscere le differenze tra un prodotto biologico ed uno convenzionale). In questa cartina abbiamo indicato due dei possibili itinerari da percorrere: dal parcheggio si segue il sentiero al margine della pineta, si giunge sino al Pozzo freatico, quindi, in vista della Torre di S. Emiliano, si costeggia il mare fino a rientrare al Maneggio vicino al Giardino botanico. Dal Maneggio si prosegue per il sentiero che muove verso sud costeggiando il canale di Badisco, quindi si attraversa la pineta e si risale fino al boschetto di ulivi; da lì si torna al parcheggio. Il secondo itinerario, per permettere un contatto più diretto con l'ambiente naturale, non segue sempre i sentieri segnati. Attraversa infatti la pineta e raggiunge, per campi, il Pozzo freatico. Da lì prosegue sino alla Cisterna ed al Chiuso delle pecore proprio sotto la Torre S. Emiliano. Tornando indietro si costeggia la Marmitta dei Giganti - fenomeno geologico di grande interesse - e si torna ai limiti della pineta. Si attraversa il maneggio fino al Pozzo artesiano e si sosta presso il Giardino botanico. Infine si rientra nella pineta. Entrambi gli itinerari prevedono aree di sosta ('S' sulla cartina) per il riposo o per l'osservazione dei punti di interesse.